Come scegliere la distro Linux ideale

Una delle cose che contraddistingue Linux da tutti gli altri sistemi operativi è che non c’è un “Linux”, ma ce ne sono invece tanti diversi, ognuno con caratteristiche proprie, quindi è importante scegliere con attenzione la soluzione ideale per le proprie necessità.

Prima ancora di scegliere una distribuzione Linux, occorre capire che ambiente desktop preferire. Questa scelta può aiutare a ridurre le varianti possibili di distro a disposizione anche perché non tutte le versioni del sistema operativo open source hanno tutte le opzioni.

Gli ambienti desktop più popolari sono GNOME, il più popolare ma non consigliato ad un principiante, e KDE, che sembra molto simile a Windows ma è altamente personalizzabile.

Altre due opzioni sono LXDE, un ambiente desktop molto semplice che sembra simile a Windows 95/98 (anche se un po’ più bello) e gira con pochissime risorse. Perfetto per i computer più vecchi, e Unity, il desktop di default in Ubuntu, ha un sacco di analogie con Mac OS X, tra cui una barra globale del menu e un pannello in stile dock (che è bloccato sul lato sinistro, in modo permanente).

Dopo questa doverosa introduzione, ecco una lista delle migliori distribuzioni Linux.

Ubuntu: la distribuzione più popolare, costruita sulla Debian, ha tanti software a disposizione tramite gli archivi. L’ambiente desktop di default è Unity, ma si possono installare praticamente tutti gli ambienti, a seconda. Ubuntu è perfetto per gli utenti Mac.

Linux Mint: usa Ubuntu come base, è basata su Ubuntu e ha numerosi software disponibili. Perfetta per gli utenti Windows.

Fedora: un sistema operativo a sé, che utilizza un diverso gestore di pacchetti e ha delle proprie repository. Si tratta di una distribuzione che promuove solo uso di software open-source, anche se permette di installare software proprietario se disponibile. L’ambiente desktop predefinito è GNOME, ma ci varie opzioni disponibili.

openSUSE: simile a Fedora, è un po’ più vecchio e quindi più stabile. L’ambiente desktop predefinito è KDE, con GNOME come opzione di installazione alternativa e altri ambienti desktop tra cui scegliere dopo l’installazione.

Arch Linux: segue il principio del KISS (Keep It Simple, Stupid), il che significa che non c’è niente sul sistema operativo che non si usa. Questo significa anche che è necessario installare tutti i pacchetti da soli. Adatto per gli esperti.

Gentoo: una distribuzione che si basa tutta sulla compilazione manuale dei software da usare Gentoo e Arch Linux sono simili in quanto permettono di costruire il proprio sistema operativo da soli.